Rivolta dei condomini contro i trans sotto casa

 Blitz della polizia municipale nelle case dei trans di via Leopardi a Marina, dove i residenti sono insorti da alcune settimane lamentando di avere come vicini di casa appunto dei mercenari del sesso. Spariti invece gli stagionali che si prostituivano sulla Statale, sotto il porticato dei negozi. «I nostri vigili sono andati a controllare nelle abitazioni di viale Leopardi – spiega il sindaco Liana Serrani – e so che delle verifiche le hanno fatte anche i carabinieri. Non sono stati trovati clienti in casa e inoltre tutti avevano un regolare contratto di locazione». Dai controlli è emerso che escono la sera per raggiungere Falconara, vestiti senza dare nell’occhio, ma per i vicini di giorno ricevono i clienti in casa contattandoli tramite gli annunci. «Al di là del fastidio che la loro presenza può dare a qualche residente – prosegue il sindaco – mi preme ricordare come in via Leopardi e la Statale fino a non molti anni fa avevamo un problema di ordine pubblico che abbiamo risolto. Se queste persone hanno affittato delle abitazioni non commettono alcun reato e non possono certo essere perseguiti per il solo fatto di aver affittato un appartamento. Diverso era il discorso al Gelso dove c’era una evidente attività di prostituzione in casa che ormai è cessata. Le prostitute e i trans che esercitavano lì se ne sono andati e oggi il Gelso è di nuovo un tranquillo quartiere residenziale». 

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