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Individuati gli autori dei roghi agli ex Mutilatini e delle devastazioni ai bagni pubblici della baia.Una ventina di ragazzi, tutti minorenni, che formano più batterie. Si è aperto un nuovo scenario sulla vicenda ‘incendi’ che ha portato a una doppia indagine da parte della Procura dei Minori, subito dopo il rogo che ha visto bruciare due ettari del parco Belvedere nella notte tra mercoledì e giovedì.

Gli uomini della Squadra Mobile hanno infatti identificato anche gli autori dei roghi appiccati nel mese scorso all’ex Mutilatini. A loro, si aggiungono pure i responsabili che hanno spaccato i bagni comunali di Portonovo dopo appena due giorni dalla loro riapertura al pubblico. Un danneggiamento fatto utilizzando delle pietre lanciate contro i water e le porte. A tutto ciò si aggiunge poi la sbarra del parcheggio del ristorante ‘Il Laghetto’, spaccata di proposito e sempre di notte, dopo l’una.La Procura dunque ha chiuso le indagini su due fronti: l’incendio avvenuto nel polmone verde di Posatora e, dall’altro, i diversi roghi scoppiati alla baia e i vari atti vandalici messi in atto. Al momento si sa che i vandali di Portonovo risiedono nel rione Adriatico ed hanno tra i 15 e i 16 anni mentre, per quanto riguarda il ‘versante Posatora’, gli indagati sono 4 ragazzi poi costituitisi all’indomani in questura, dove sono giunti insieme all’avvocato Mirko Piersanti. Gli inquirenti sono abbottonatissimi ma emerge comunque che, mentre ai giovani che hanno dato fuoco al parco Belvedere, la situazione sembrerebbe essere sfuggita di mano.Non è così, invece, per i piromani di Portonovo che avrebbero agito per il gusto di distruggere. Nella baia, infatti, sono stati diversi gli incendi appiccati volutamente, soprattutto nella struttura dell’ex Mutilatini dove a fuoco è andata la vecchia mobilia mentre, all’esterno, sono state bruciate sedie e sdraio le cui fiamme hanno intaccato anche alcuni alberi. Anche i bagni pubblici sono stati spaccati di proposito, in un orario scelto non a caso. La baby gang ha infatti atteso la chiusura dei parcheggi prima di agire nella zona dei laghetti, così come accaduto ‘da Marcello’ tant’è che proprio il proprietario de ‘Il Laghetto’ aveva riferito come, pur essendo andato a casa intorno all’una di notte, si fosse accorto della sbarra rotta solo il giorno dopo, verso le 7.Gruppi di minorenni, alcuni dei quali non si conoscono nemmeno tra di loro, ma comunque appartenenti in gran parte a famiglie di professionisti. Martedì inizieranno intanto gli interrogatori dei quattro giovanissimi responsabili del rogo al Belvedere, per il quale il Comune ha fatto già sapere di voler chiedere i danni. Tutti gli altri, verranno successivamente chiamati per verificare ognuno la propria posizione. A questi ultimi potrebbe essere attribuito anche l’incendio che si sviluppò, sempre in zona laghetti, lungo le siepi tra ‘La Fonte’ e il ‘Fortino’, spento poi dai gestori della Fonte utilizzando circa una ventina di estintori, in attesa dell’intervento dei Vigili del Fuoco.
Fonte Resto Del Carlino

 

 

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